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LE SETTE VIRTU' DELL'UNIONE DI MENTE E CORPO:

Le virtù che noi sviluppiamo nella pratica ci permettono inconsciamente di raffinare la nostra efficacia tecnica, la nostra abilità psicomotoria la nostra capacità di reagire di fronte le difficoltà che incontriamo nella vita quotidiana. Diventando nel tempo uno straordinario metodo di difesa personale.


CALMA NELL’AZIONE:

All’interno di qualsiasi essere vivente c’è un centro che se mosso come un ciclone genera una straordinaria forza. In qualsiasi circostanza anche la più fastidiosa o la più rumorosa se noi riempiamo il nostro centro di tranquillità e di serenità riusciamo a mantenere la nostra massima potenza per reagire di fronte a qualunque situazione .
Un’adagio popolare diceva ”la calma è la virtù dei forti” .


KI:

L’ideogramma KI si compone di due parole, la cornice sopra che significa Vita, la parte sottostante che significa Riso. Tradotto liberamente si può dire che questo modo di pensare rappresenta la nostra alimentazione quotidiana. KI è forza di volontà, intenzione, caparbietà, umanesimo. Questo modo di pensare rinforza la nostra mentalità in tutto quello che dobbiamo fare nella vita quotidiana .


CENTRO:

In giapponese il ventre è detto HARA , il centro è detto TANDEN. Considerato nella tradizione orientale meridiano energetico è considerato nella pratica dell’Aikido l’origine di ogni movimento, quasi fosse il centro di un’uragano, proprio attraverso il suo corretto utilizzo nascono le tecniche. Morihei Ueshiba era solito dire “… UKE SOKU SEME, SEME SOKU UKE … “ cioè: "tutto nasce dal centro, tutto finisce nel centro" .


FUSIONE:

Appresi i principi precedenti, quando stò praticando con il compagno devo essere una “sola persona”, i corpi di Tori e Uke cioè devono essere uno soltanto. Più mi avvicino a questo tipo di contatto ( TAI ATARI ) più aumenta l’efficacia della tecnica. Devo riuscire nel corpo a corpo ad essere tanto cedevole, quanto forte, per concludere la tecnica in una completa fusione.


MA’AI:

In Giappone i gesti troppo vistosi o movimenti troppo grandi vengono considerati minacciosi come una persona che si avvicina troppo. Il Maestro Ueshiba parlava di  “sfera dinamica” più o meno larga quanto l’estensione delle braccia. La distanza corretta tra me ed una persona mi permette non soltanto di prevenire le sue intenzioni e quindi reagire di conseguenza, ma anche di controllare o prevenire la sua intenzione .


KI’AI:

KI’AI’ è un grido di avvertimento, l’utilizzo della voce rappresenta la tecnica di difesa personale più antica dell’umanità. Quando pratichiamo KI'AI' lo pratichiamo con l’intenzione di prevenire un’offesa di diversa natura, utilizziamo la nostra voce come un'arma. Il Maestro Ueshiba fermava gli attacchi soltanto con il suo KI'AI', si narra che fu visto rompere i vetri del dojo durante una lezione .


UKEMI:

Ci esercitiamo a cadere sicuri in tutte le situazioni. Gli Ukemi non rappresentano soltanto un valida ginnastica di riscaldamento, rappresentano la nostra capacità di recuperare la nostra posizione stabile dopo essere caduti. Così allenando mente e corpo in combinata, mi alleno a cadere di fronte agli attacchi della vita quotidiana, ma sopratutto mi alleno a rialzarmi e continuare la mia azione.