Quando pratichiamo l’ AIKIDO entriamo in
contatto con tutte le nostre capacità psicofisiche . Superato lo “scoglio” della
efficacia tecnica iniziamo una attività introspettiva utile per la propria
crescita personale .
Utilizziamo quindi la KENKO TAISO per migliorare la propria flessibilità
muscolare ed il proprio equilibrio , utilizziamo le UKEMI come “valvola di
sfogo” dello stress quotidiano e per migliorare il proprio tono muscolare
pratichiamo il KOKIU HO per migliorare la capacità di respirare .
Respirare , saperlo fare bene è importante “la prima cosa che facciamo quando
veniamo in questo mondo è respirare l’ultima cosa che facciamo prima di
lasciarlo è respirare” .
Imparare ad utilizzare il diaframma per impiegare anche il ventre oltre che i
polmoni per inspirare ed espirare non mi serve soltanto per drenare scorie
presenti nel sangue , la respirazione effettuata correttamente fluidifica il
sangue , ma anche per migliorare il mio naturale autocontrollo .
Impariamo attraverso gli esercizi di TEATE HO a sviluppare la nostra energia
vitale ed utilizziamo le mani come “mezzo” di pratica . La pranoterapia ci
insegna che attraverso campi elettrostatici che naturalmente esistono le mani
come parte terminale delle braccia possono essere impiegate quasi fossero una
prolunga degli stessi.

Nella pratica dell’AIKIDO questo diventa molto utile sia nei KUMI WAZA (esercizi
di coppia) sia nella pratica del SUKASHI WAZA (tecniche eseguite in dinamica
senza contatto tra tori ed uke) .
Durante la pratica dell’AIKIDO imparo a costruire una relazione umana basata sul
rispetto e la comprensione , “utilizzo” uke come fosse un attrezzo ginnico e
quindi ne ho la massima cura . Oltretutto uke dato che è un essere umano quindi
con le sue emozioni , i suoi sentimenti , la sua sensibilità devo essere ancora
più cauto .
La maggior parte delle arti marziali utilizza punch ball o manichini per la
pratica per testare il loro livello di avanzamento , dato che questo nell’aikido
non è possibile pratichiamo in armonia durante tutta la lezione .
Praticare in armonia significa non soltanto imparare a costruire delle relazioni
umane attraverso il rispetto utile poi nella vita quotidiana , trasferiamo cioè
la pratica dell’aikido nella vita quotidiana , ma anche aumenta la mia
percezione dello spazio e la mia sensibilità verso uke . Paradossalmente questo
movimento “gentile” rappresenta la vera potenza , le foto dei più grandi maestri
gli ritraggono sempre sorridenti durante la pratica a ragione che quello stato
di calma e rilassamento rappresentano il punto più forte della natura umana .

